Cristianesimo della prassi

 

Pagine di Mauro Codazzo

 

PROBLEMI

 

 

 

 

 

... stringi, stringi...

 

stringi stringi, oggi al family day
ci diranno che i veri uomini e donne sono solo loro,  e che gli omosessuali sono persone di serie B...

stringi stringi, oggi ci diranno che il vero amore è solo il loro e che l'amore tra due omosessuali è di serie B...

stringi stringi, oggi al family day, ci diranno che Dio è con loro e che chi avanza diritti di riconoscimento, è manovrato dal demonio...

stringi stringi, oggi ci diranno che la famiglia è solo la loro (Dio ha deciso così) e che le altre unioni, sono frutto della perversione contronatura del cuore umano...

stringi stringi, quelli del family day, oggi ci diranno che stanno salvando il mondo e che gli omosessuali invece ne minando le fondamenta... rei quindi di distruzione...

stringi stringi, ci diranno che parlare di educazione sessuale non spetta alla scuola... perchè i loro figli rischiano di essere colonizzati dalla perversione gender,  ... meglio, molto meglio invece far svolgere il tema alle parrocchie, catechismo alla mano...

stringi stringi... loro, quelli del family day, hanno ben identificato il male... sono gli unici ad avere una visione chiara, la luce della ragione e la sapienza dei Padri... ci comunicano infatti che il mondo, vasto, plurimo di culture, storie e religioni e che conta oltre 7 miliardi di persone, si divide in due: da una parte le famiglie regolari e dall'altra le realtà di peccato e perversione in abominio a Dio...

stringi stringi, è così ... ma, davvero... è così?
è così è così....  ad esempio qui (vedi foto) nell'attuale grande favelas di San Paolo a ridosso dei quartieri signorili con piscina, blindati da mura e videosorveglianza, non ci si divide mica in ricchi e poveri.... ma scherziamo?... no, siamo sempre li... perchè l'unico fondamento e il vero discrimine è sempre questo: famiglia regolare o unioni contrarie alla volontà divina.... il resto, si sa, è contorno.

 

 

 

 

... Roma

 

 

Premetto... sono nel pieno delle mie facoltà... (forse) al momento Roma è una maionese impazzita...
lo spettacolo è desolante: nei palazzi che contano, quelli del potere, c'è chi urla, chi sbraita, chi minaccia, chi tenta di fuggire col bottino... che se nasconde ner sottoscala... noi, i più, parecchio di più... siamo il popolino compresso perso e disperso delle periferie, e resistiamo come sempre... a dire il vero "c'avemo fatto er callo", perchè invero, mica è da oggi che sta situazione è così preoccupante e poco seria...
ed ecco che allora m'appresto a fare il punto approssimando, certo: il partito democratico è azzerato, commissariato, sotto osservazione.... cioè più o meno in stato comatoso profondo (Barca dice addirittura che è pericoloso per e per gli altri... ma dai?) ... la destra romana è avvinghiata alla nostalgia dell'impero e da allora vive cercando punti di riferimento, ma ahinoi, dopo il fallimento dell'uomo impomatato e i rimasugli di un estremismo cameratesco, al momento sembra fare voti e riti propiziatori affinchè la provvidenza, come ai bei tempi, batta un colpo... i 5stelle.... ci sono... ci sono?
e poi ci sono quelli come noi che.... un attimo.... un attimo, prima devo dire che ci sono anche e soprattutto i poveri che schiattano, quelli che stanno sotto il minimo della sopravvivenza, i giovani disoccupati, quelli che hanno perso lavoro e c'hanno "er mutuo" e "so cavoli amari", e poi i migranti sbattuti di qua e di là, ... e i rom.... i roooommmm... che stanno dappertutto, piccoli, grandi, sporchi, cattivi?... e che ridono pure, così Salvini se incavola come na bestia e je va er sangue all'occhi.... ecco, nell'elenco non posso dimenticare che c'è pure "er papa" .... er papa nostro, quello che viene dalla fine del mondo... ma forse è meglio dire che c'è la chiesa... quella chiesa che sembra mobilitarsi massicciamente per sabato prossimo: infatti sembra che la famiglia (quella che c'ha er mutuo, er fijo disoccupato se va bene, tossico se je dice male, sotto sfratto, con l'anziano invalido in casa perchè ndò lo metto che l'ospedali so pieni? ...) ... questa famiglia dicevo, che sembra essere ora minacciata da sti omosessuali incaponiti e dal "gender": nuova disciplina scientifica universitaria che studia l'origine cosmica delle pulsioni erotic-sessual-mental-ormonali del soggetto prepubere.... c'è da morì...

 

 

 

a Roma ci sono dei padroni, è normale...
e ci sono anche delle povertà estreme (e forse questo è un po' meno normale) ....


tra i padroni assoluti di Roma, in fatto di patrimonio immobiliare, c'è il Vaticano: un numero imprecisato di appartamenti per migliaia di unità. Quasi 600 palazzi fra istituti e conventi, 50 monasteri, più di 500 chiese, 22 conventi, 400 immobili fra case generalizie, cliniche private, ospizi, case di riposo, residenze private, scuole, seminari, oratori, una quarantina di collegi e via discorrendo. Un patrimonio continuamente aggiornato e incrementato dal trading immobiliare e da sempre crescenti lasciti e donazioni dei fedeli (su Roma, nel 2008, se ne registrarono la bellezza di 8mila). Calcolando per difetto gli esperti contano in oltre 115mila proprietà il vero tesoro vaticano in tutta Italia. Da brividi il suo controvalore di mercato.... ( fonte http://www.ilgiornale.it/news/case-vaticano-tesoro-115mila-propriet.html)

Tra i poveri sicuramente quelle poche migliaia di rom (meno di ottomila) che vivono confinati in campi appositamente allestiti (e su cui si speculano i fondi destinati come ci raccontano le tristi cronache di "mafia capitale") ...

Domanda: possibile che non c'è un punto di contatto tra questa immensa ricchezza immobiliare e questa drammatica condizione abitativa? possibile che all'interno del clero, nessuno faccia proposte sensate per un miglior utilizzo del patrimonio abitativo?

Mi astengo dal fare considerazioni però ricordo che siamo alla vigilia dell'anno giubilare della misericordia... chissà come la interpretano (la misericordia) i padroni di Roma...
Fatto sta che per alcuni lodevolmente la famiglia è la realtà suprema da tutelare, TUTELARE, (le teorie gender come si sa, sono in agguato) e i rom sono delle belle e numerose famiglie ...
è possibile quindi unire una volta tanto ciò che si predica con ciò che si mette in pratica? ... grazie!

Nella foto, Campo rom di Via Casale Quintiliani

 

 

Le chiacchiere stanno a zero

 

 

La fisso qui questa situazione apparentemente senza vie di uscita...


Giovane donna nigeriana, in Italia da diversi anni: con un compagno ha avuto un figlio che adesso ha sei mesi... bellissimo bambino con capelli alla Jimi Hendrix. Compagno disoccupato e lei che ha lavorato per quattro anni come badante con contratto regolare... ma, sopraggiunta la maternità, il rapporto di lavoro a detta del datore, viene sospeso... sospeso? che vuol dire?
Attualmente il nucleo familiare è senza reddito, in affitto a seicento euro mensili, morosi per impossibilità a pagare da circa otto mesi... quindi sotto sfratto, con il proprietario che sembra manifestare anche una certa violenza (prende a calci la loro porta di casa... che infatti è rotta)...


Il bimbo "dovrebbe" entrare nelle liste del nido, a settembre si vedrà... e per quanto riguarda l'emergenza abitativa, la famiglia "dovrebbe" essere collocata nelle liste di attesa per l'assegnazione di una casa popolare... tempi lunghi, lunghissimi, quando l'urgenza è adesso....

Inoltre i servizi municipali preposti all'aiuto per quanto riguarda il sostegno al pagamento delle utenze, interpellati, rispondono che sono senza copertura finanziaria...  Come caritas assistiamo con pacco viveri, indumenti e rinviando al nostro emporio della solidarietà...  e questa mattina contattato un patronato per la eventuale risoluzione legale del rapporto di lavoro che prevede di norma l'erogazione di un tfr e assegni di disoccupazione...


Ecco, registriamo come sempre, purtroppo, la nostra impotenza a fronte di questi bisogni primari... il mangiare, l'abitare, le spese per cure mediche.... e il caso che schematicamente abbiamo presentato è emblematico di una situazione molto più larga che coinvolge sia cittadini extracomunitari che italiani...


Il tema dunque è la povertà, vecchia e nuova... povertà in aumento in un deserto di risposte...
(il tutto poi più o meno dovrà interagire con l'anno giubilare della misericordia... perchè, come diciamo noi romani, le chiacchiere stanno a zero!).

 

 

Sicurezza

 

Due righe di commento se le merita l'articolo che qui propongo (tratto dal quindicinale locale "la fiera dell'est"... che ringrazio per le puntuali informazioni).


Il tema della sicurezza pare essere sempre al centro delle preoccupazioni dei cittadini onesti e laboriosi della periferia romana e per questo nasce una sorta di volontariato, che costituito in associazione, provvede a pattugliare il territorio di competenza e a supportare le forze di polizia.... schematicamente sono due le considerazioni che sorgono spontanee:

 
1- problemi sociali come la povertà hanno solo una lettura e una risposta di mero ordine pubblico;


2- I "nemici" individuati sono sempre gli stessi: rom e immigrati;

 
... in una incapacità di proposta generale per migliorare la qualità della vita del proprio quartiere e della città metropolitana, segno dei guasti del trentennio trascorso e dei suoi fallaci miti quali il mercato, la competizione e il profitto, si avanza a lume di naso, ciechi e folli, tra porte blindate, inferriate e sistemi di allarme... illusi e rincretiniti... e, ciliegina sulla torta, alla bisogna, ospitati nei comodi locali della parrocchia per organizzare le ronde salva-patrimonio!


(nella foto Ponte di Nona, periferia di Roma: giovani rom in azione che rovistano cassonetti; in alcuni profili fb della destra romana, anche signore di buona educazione, suggeriscono l'uso dei termovalorizzatori per sanare questa orrenda piaga che tutti affligge)



CORCOLLE COME PONTE DI NONA, ECCO LA VIGILANZA DI QUARTIERE.
FURTI E TENTATIVI DI VIOLAZIONE IN CRESCITA, I CITTADINI HANNO DECISO DI ORGANIZZARSI IN GRUPPI DI CONTROLLO, SULL’ESEMPIO DEL CAOP DI FRANCO PIRINA. È NATO COSÌ IL CORC, COORDINAMENTO OPERATIVO RESIDENTI DI CORCOLLE


Prende sempre più piede il modello del cittadino-vigilante nella periferia est della Capitale: in principio fu il CAOP di Franco Pirina, che da due anni vigila ogni notte sulle strade di Ponte di Nona assieme agli altri volontari dell’associazione. Ad ingrassare le fila del Coordinamento Azioni Operative Ponte di Nona sono recentemente arrivati alcuni residenti della vicina Colle degli Abeti, che da inizio marzo aiutano Pirina e compagni pattugliando il proprio quartiere.


Il modello CAOP riscuote consensi, come il suo fondatore, diventato quasi un leader politico del territorio. Tant’è che pure a Corcolle hanno deciso di organizzarsi analogamente, allestendo una nuova vigilanza di quartiere. “La nostra vigilanza notturna è attiva da giovedì 26 marzo – spiega Pierluigi Iacone, Presidente del comitato di quartiere di Corcolle – è una misura che abbiamo deciso di attuare per garantire maggiore sicurezza ai cittadini del quartiere, soprattutto in virtù del crescente numero di furti e
tentativi di violazione domestica verificatisi negli ultimi mesi”. Le “ronde” hanno ottenuto subito un buon risultato. Dopo la prima settimana di attività membri del comitato e volontari hanno provveduto a codificare ufficialmente il corpo di vigilanza del quartiere: martedì 31 marzo si sono riuniti presso la parrocchia San Michele Arcangelo ed èstato istituito il CORC, Coordinamento Operativo Residenti di Corcolle.

È stato nominato un comitato direttivo che ha eletto Marco Di Giuseppe come presidente, Cristian Petrella come suo vice, Giorgio Grassi nella figura di tesoriere e segretario e Luca Cavicchia, Maurizio Bevilacqua e
Alessandro Asti come segretari. “Ci stiamo organizzando per fare le cose al meglio – spiega ancora Iacone – un corpo di vigilanza istituito come associazione, sul modello del CAOP, con un organigramma interno e uno statuto, ci permetterà di essere riconoscibili e poter cooperare al meglio con le forze dell’ordine, che speriamo di aiutare e supportare al meglio con le nostre segnalazioni”. Proprio con Pirina si sono incontrati nei giorni scorsi alcuni volontari del CORC per avere delucidazioni sulle modalità di segnalazione e supervisione: i rapporti fra Corcolle e CAOP sono stati allacciati da tempo, alcuni attuali membri del comitato di quartiere avevano aderito alla manifestazione contro l’immigrazione del 15 novembre scorso organizzata dal gruppo di Pirina. L’11 aprile il coordinamento verrà presentato pubblicamente alla cittadinanza di Corcolle, che pare abbia accolto l’iniziativa con grande entusiasmo: ”Dal quartiere abbiamo ricevuto segnali assolutamente positivi e sono veramente in tanti a voler dare un contributo – commenta Iacone – ora cercheremo di organizzare al meglio i turni di controllo, che vanno da mezzanotte alle cinque del mattino, con due macchine in perlustrazione e tre volontari per veicolo. Faremo tutto il possibile per garantire la sicurezza
dei cittadini di Corcolle”. MATTEO MUOIO.

 

 

Il mondo di mezzo

 

Questa storia qui, quella del "mondo di mezzo, la mafia capitale che tanto fa tremare ora i palazzi del potere, ci, mi riguarda proprio da vicino.
Non è una faccenda lontana di cui si seguono le vicende per dovere di informazione, no, è un "affaire" che condiziona intimamente la vita di ogni giorno... proprio qualche settimana fa chiesi agli assistenti sociali del mio municipio, durante una assemblea con le varie caritas parrocchiali, il perchè la normativa 154 del 1997 che prevede aiuti alle fasce deboli presenti nel territorio dagli anziani, ai disoccupati, agli invalidi, alle famiglie a reddito povertà certificato dall'ISEE, non venisse applicata... e la risposta è stata che, malgrado la normativa fosse in pieno vigore e facesse bella figura in tutta la sua bella estensione sul sito del municipio, non ha da anni, da anni si badi bene, alcuna copertura finanziaria... e questo già lo si sapeva... ma pensavamo fosse il risultato della crisi, delle varie spending review... no, invece, proprio no.... i soldi c'erano, e pure tanti, ma prendevano altre vie, insomma, come per i campi rom, dove a fronte di milioni stanziati, la spesa effettiva erano briciole, il resto era puro ladrocinio.....
così per il servizio pubblico ambulanza dove lavoro, portato avanti con mezzi ora decisamente da rottamare: stiamo aspettando anche qui macchine nuove da tempo... ma la risposta è la stessa: "bisogna vedere se conviene esternalizzare l'intero servizio"... esternalizzare, appaltare, certo, perchè questa a quanto risulta è la patria del malaffare, della tangente di ritorno e delle amicizie che fanno scalare il consenso politico....
siamo immersi nel fango del "mondo di mezzo"...
sento parlare di "conversione" e che il periodo di Avvento è un momento propizio per accogliere la buona novella di un Salvatore che si fa bambino tra le nostre braccia..... aldilà dei bei pensierini che abbondano in ogni ambiente, continuo a ritenere che dobbiamo perdere la faccia e rifuggire le tentazioni di rimanere al caldo: quello che riusciremo a fare nella "polis" per dare vita a veri processi di solidarietà e di reciproca dignità e accoglienza, sarà la cifra della nostra intima accoglienza della "Bellezza" che illumina i nostri volti.  ....un saluto fraterno a tutti, ciao!

 

 

 

 

 

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