Scherzi in poesia

 

 

 

 

 

 

... e Dio creò la donna

 

 

Proprio alla fine della sua fatica

disse il Signore:"Non mi si dica

che ho fatto le cose con uno sbaglio

e che il mondo ho fatto senza il meglio.

Voglio che tutto quello che ho creato

sia sempre degnamente lodato

A che vale la luna, il sol, le stelle

se manca la cosa bella tra le belle?

Di sublime qualcosa voglio fare

che mai niente possa eguagliare.

Questo mio "mondo" è troppo sonnolento

devo creare un essere vivace

che faccia vivere ognun contento.

Dev'essere l'opra mia più simpatica

che sia freschezza, gioia e leggiadria

e fa che ogni cosa sia magnifica.

E l'uomo è troppo poverino

misero, triste, ahimè tapino

sarebbe proprio molto sfortunato

se non gli dessi un essere adeguato

che gli farebbe la vita attraente

da non desiderar più niente".

Stette a pensar parecchio il poveretto,

neanche per lui fu cosa facile

trovar quello che aveva detto.

Dopo un lungo scartare e molti stenti

creò nientemeno che la donna

e tutti quanti furono contenti.

Non volle però farla come l'uomo

(un pupazzo di creta è troppo poco)

prese per lei una costola di Adamo.

E fu l'inizio delle sue pene

poichè l'uom d'allor credette

d'usarla a suo piacimento

e ch'ella fosse un suo concepimento.

Se invece ben riguarda con la mente

presto e facile s'accorge

che la nostra prevalenza è evidente.

L'onta della creta a noi non tocca

su questo punto deve chiuder bocca.

 

 

 

 

 

 

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